Niente rettifiche sui quotidiani on line

L’art. 8 della legge sulla stampa (L. 8 febbraio 1948 n. 47, così come novellata dalla L. 5 agosto 1981 n. 416) dispone che il direttore o, comunque, il responsabile di un giornale sia tenuto a fare inserire gratuitamente nel medesimo le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni ritenuti dagli stessi lesivi della loro dignità o contrari a verità.

Tali dichiarazioni e rettifiche devono essere pubblicate, non oltre due giorni (o non oltre il secondo numero successivo, nel caso di rivista periodica) da quello in cui è avvenuta la richiesta.

La pubblicazione va effettuata nella stessa pagina del giornale che ha riportato la notizia e con le medesime caratteristiche tipografiche della stessa e ciò per l’esigenza di assicurare, come più volte riconosciuto dalla giurisprudenza, che la rettifica abbia il medesimo risalto della notizia rettificata.

L’istanza di rettifica costituisce, infatti, un diritto riconosciuto all’interessato con la precipua finalità di evitare che la pubblicazione offensiva della sua reputazione possa continuare a produrre effetti lesivi.

Se la rettifica o la dichiarazione non vengono pubblicate (con le suddette modalità), l’autore della richiesta può agire in giudizio con ricorso d’urgenza chiedendo al Tribunale di ordinare l’immediata pubblicazione.

Tale previsione risulta applicabile anche ai sempre più numerosi quotidiani on line? In buona sostanza, è possibile ottenere la rettifica di una notizia pubblicata su internet da una rivista telematica?

Ai fini della legge 7 marzo 2001 n. 62 (contenente nuove norme sull’editoria e sui prodotti editoriali) per “prodotto editoriale” si intende anche quello realizzato su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico.

Tale legge (che pure richiama la L. 47/48 con riferimento all’obbligo di registrazione della testata e alle indicazioni obbligatorie degli stampati) non disciplina direttamente alcun diritto di rettifica, né prevede l’applicazione del suddetto art. 8 della vecchia legge sulla stampa.

Pertanto, secondo il Tribunale di Udine (Ordinanza del 15 settembre 2010), in mancanza di un’espressa previsione legislativa l’istituto della rettifica è inapplicabile al quotidiano telematico, e non è ammessa la relativa tutela cautelare, a prescindere da qualsivoglia valutazione sul merito.

Il paradosso legislativo evidenziato da tale pronucia (ineccepibile sotto il profilo formale) è che l’interessato potrà rettificare un articolo apparso sul giornale (per es. il Corriere della sera), ma non la medesima notizia pubblicata sul sito internet (es. http://www.corriere.it).

Come accennato dal Tribunale di Udine nel menzionato provvedimento, è attualmente in discussione in Parlamento un disegno di legge che prevede una varietà di modifiche all’art. 8 della legge n. 47 del 1948.

Si tratta del DDL 1415-B, attualmente all’esame della Camera dopo l’approvazione con modifiche da parte del Senato nel giugno 2010.

Al suddetto art. 8 verrebbe aggiunto un quarto comma in cui si prevede che: “Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...