Digitale Forense. Corso base di digital forensics per avvocati.

improntaUdine, 20 Febbraio – 13 Marzo 2013

La capillare diffusione delle nuove tecnologie ha rivoluzionato l’attività forense: sono sorte nuove fattispecie di illeciti ma, al contempo, è possibile utilizzare nuovi strumenti d’investigazione.

Oggi la Digital Forensics, ossia la disciplina che si occupa dell’individuazione, dell’acquisizione e dell’utilizzo della prova digitale, non è più una materia riservata agli specialisti, ma interessa tutti gli avvocati.

Sempre più spesso nell’attività professionale di tutti i giorni, l’avvocato è chiamato a rispondere a interrogativi dei clienti come questi:

“Sono stato diffamato su internet, come posso risalire al colpevole?”

“Il mio dipendente utilizza Facebook sul luogo di lavoro: cosa posso fare?”

“Come produrre SMS ed email in una causa di separazione coniugale?”

Il presente corso (tenuto da avvocati e consulenti tecnici di pluriennale esperienza) intende illustrare i principi base della Digital Forensics, indicare le norme giuridiche più rilevanti e rispondere in modo concreto a quesiti pratici. Continua a leggere

Il phishing riesce meglio con Postepay? 10 regole per evitare frodi

originalOgni utente di internet che si rispetti, periodicamente riceve e-mail da Poste Italiane s.p.a. -o così pare!- con le quali viene premurosamente informato di “attività irregolari sul conto Postepay” oppure che da una certa data “non potrà utilizzare la prepagata PostePay se non ha attivo il nuovo sistema di sicurezza web” o così via. In ogni caso la conclusione è uguale: inviaci a mezzo e-mail i tuoi dati personali e provvederemo noi a regolarizzare la situazione…
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Aspetti legali e contrattuali di software, siti internet e app

ConfartigianatoMercoledì 23 gennaio 2013 presso la sede di Confartigianato a Udine in via del pozzo 8, a partire dalle alle 19.45 si terrà un seminario sugli aspetti legali del software, con particolare riferimento alla realizzazione di siti internet e di app.

L’incontro si prefigge lo scopo di indicare in modo semplice i concetti giuridici chiave che devono essere conosciuti da chi sviluppa software e a parlarne sarà l’avv. David D’Agostini, anche llustrando alcuni casi pratici e provvedimenti giudiziari.
Al termine della serata il partecipante conoscerà i propri diritti sui lavori realizzati, sarà in grado di affrontare con maggiore consapevolezza una trattativa contrattuale e saprà come rispondere a richieste dei clienti che riguardino aspetti legali dei siti internet.

Contenuti:
– la tutela del software (gestionali, applicazioni, siti, etc.)
– il contratto di sviluppo del software
– le licenze software e l’open source
– i profili giuridici del web 2.0

Per ulteriori informazioni e per iscriversi:
www.confartigianatoudine.com/notizie-in-evidenza/seminario-gratuito-per-informatici

Notificazione in proprio dell’avvocato a mezzo PEC

pec6 febbraio 2013 ore 16.00-19.00 – Udine

Clicca Qui per scaricare la brochure del corso, mentre per iscriversi clicca QUI.

Negli ultimi cinque anni (dal D.L. 185/08) il legislatore ha impartito una decisa spinta all’utilizzo della posta elettronica certificata; anche in ambito giudiziario, in ragione di progressive integrazioni e modifiche alle norme processuali, la PEC è diventata uno strumento insostituibile. Il recente D.L. 179/12 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 17 dicembre 2012, n. 221) introduce ulteriori importanti novità in tema di comunicazioni di cancelleria sancendo il principio della esclusività delle comunicazioni telematiche tramite posta elettronica certificata.

Come noto, tutti i professionisti iscritti ad albi, le società iscritte al registro imprese e da ora anche le imprese individuali sono tenuti a comunicare il proprio indirizzo PEC: conseguentemente, negli ultimi mesi molti di tali soggetti si sono visti notificare nella casella certificata intimazioni, diffide e, addirittura, atti giudiziari. Attualmente, quindi, risulta di fondamentale importanza per ogni Avvocato capire le potenzialità della PEC come indispensabile strumento di lavoro, avendo al contempo ben chiari gli attuali limiti e dubbi interpretativi inerenti la notifica di atti in via telematica.

Il corso, organizzato da CINDI con il patrocinio della Camera Civile degli Avvocati di Udine, intende affrontare gli aspetti normativi della questione, con particolare attenzione alle novità legislative e con cenni alle prime pronunce giurisprudenziali; inoltre, grazie al computer messo a disposizione di ogni singolo partecipante, verranno effettuate prove operative di notifiche a mezzo PEC.

Geolocalizzazione: interessi e tutele a confronto secondo il Garante Privacy

UnknownNegli ultimi anni si è assistito, con sempre maggiore diffusione anche in relazione all’avanzare del progresso tecnologico, all’utilizzo di sistemi di geolocalizzazione installati a bordo di autoveicoli aziendali. L’esigenza primaria perseguita da datori di lavoro, siano essi pubblici o privati, era ed è, principalmente, quella organizzativa e produttiva della propria impresa, in uno con la tutela della sicurezza nell’ambito della fornitura di servizi di trasporto di persone o cose.
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Reati informatici in azienda e responsabilità della società

NETWORK231Venerdì 14 dicembre p.v., presso il Knowledge Center del Ditedi a Feletto Umberto in via L’Aquila 1, a partire dalle 17.30 si terrà l’ultimo seminario del ciclo dedicato a diritto e nuove tecnologie.

L’incontro avrà a oggetto i reati informatici commessi all’interno di un’azienda e si svilupperà su due piani paralleli: la responsabilità dell’autore del delitto e quella del datore di lavoro.

In particolare verrà preso in esame il d.lgs. 231/01 che ha introdotto in Italia la responsabilità “penale” delle società nel caso di reati commessi da amministratori o dipendenti nell’interesse e a vantaggio delle medesime, prevedendo pesanti sanzioni pecuniarie e interdittive.

Tra le ipotesi che fanno scattare tale responsabilità sono compresi anche i computer crimes, ossia i reati informatici (accesso abusivo a un sistema informatico o telematico, danneggiamento informatico, etc.) e le violazioni al diritto d’autore (duplicazione abusiva di software, immissione in rete di opere protette, etc.). Continua a leggere