Tutelare la propria impresa on line: dai marchi alla web reputation

Giovedì 21 marzo p.v. dalle 18.00 alle 20.00 presso il Knowledge Center del Ditedi a Feletto Umberto (UD) in via L’Aquila 1

web-2.0

Nel web 2.0 ogni imprenditore deve assicurarsi che sito internet, blog e social network aziendali siano facilmente reperibili per i suoi clienti o potenziali contatti, soprattutto tramite motori di ricerca.

Difendere il nome aziendale, i contenuti pubblicati on line e i propri marchi dai concorrenti in mala fede che ogni giorno cercano di sottrarre visitatori è un esigenza ineludibile nell’e-commerce, così come tutelare la reputazione dell’impresa sul web.

In questo seminario gratuito, organizzato dal Distretto delle Tecnologie Digitali in collaborazione con Cindi, l’avv. David D’Agostini, dopo aver esaminato casi realmente accaduti di violazione del brand e concorrenza sleale su internet, fornirà alcuni suggerimenti concreti per tutelare l’impresa on line e prevenire le principali scorrettezze.

Considerata la capienza della sala limitata a un massimo di 20 persone, è richiesta l’iscrizione.

Perchè Wikipedia è chiusa?

La versione italiana di Wikipedia è chiusa, temporaneamente, in segno di protesta: al momento non è possibile accedere a nessuna informazione, ad eccezione di un accorato comunicato in home page  che spiega tutti i motivi alla base di questa decisione senza precedenti.comma 29 dell’art. 1 del DDL prevede, infatti che: “Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”. Continua a leggere

Niente rettifiche sui quotidiani on line

L’art. 8 della legge sulla stampa (L. 8 febbraio 1948 n. 47, così come novellata dalla L. 5 agosto 1981 n. 416) dispone che il direttore o, comunque, il responsabile di un giornale sia tenuto a fare inserire gratuitamente nel medesimo le dichiarazioni o le rettifiche dei soggetti di cui siano state pubblicate immagini o ai quali siano stati attribuiti atti o pensieri o affermazioni ritenuti dagli stessi lesivi della loro dignità o contrari a verità.

Tali dichiarazioni e rettifiche devono essere pubblicate, non oltre due giorni (o non oltre il secondo numero successivo, nel caso di rivista periodica) da quello in cui è avvenuta la richiesta.

La pubblicazione va effettuata nella stessa pagina del giornale che ha riportato la notizia e con le medesime caratteristiche tipografiche della stessa e ciò per l’esigenza di assicurare, come più volte riconosciuto dalla giurisprudenza, che la rettifica abbia il medesimo risalto della notizia rettificata. Continua a leggere

Corte d’Appello di Catania: blog non registrato è stampa clandestina

La prima sezione penale della Corte di Appello di Catania, con sentenza del 2 maggio 2011 che conferma la pronuncia del Tribunale di Modica dell’8 maggio 2008, ha condannato il giornalista e blogger Carlo Ruta di Ragusa a 150 euro di multa per il reato di ”stampa clandestina” previsto dall’art. 16 della legge 47/1948.

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Web 2.0. Chi è responsabile per i commenti degli utenti?

Il web 2.0 si caratterizza per il particolare rapporto che si instaura tra chi gestisce un blog e un forum e chi lo frequenta. L’utente, infatti, non è più semplice e mero fruitore, bensì è anche un creatore di contenuti. Il contenuto di un blog, ad esempio, è costituito tanto dai post del blogger quanto dai commenti dei visitatori.

Dal punto di vista pratico questo è un concetto talmente banale da non necessitare di nessuna spiegazione ulteriore. Dal punto di vista legale, invece, la questione non è così scontata.

Il problema che più volte si è presentato è quello di stabilire chi è responsabile per gli eventuali commenti diffamatori inseriti nei blog o nei forum. Continua a leggere