Diffamazione su Facebook: la parola al GIP di Livorno

imagesSocial network di nuovo protagonisti nelle aule di giustizia italiane: questa volta è il turno di Facebook sul banco degli imputati, innanzi al G.I.P. di Livorno, quale mezzo di esecuzione del reato di diffamazione. Non è la prima volta che ci occupiamo della tematica, tuttavia la questione che si segnala pare di interesse in quanto rappresenta la raggiunta piena consapevolezza, in capo a Tribunali e Corti di appello, della grande potenzialità dei social network quali incontrollati e virali mezzi di divulgazione del pensiero nonché, al contempo, dell’alta lesività per la sfera individuale dei soggetti coinvolti.
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Il phishing riesce meglio con Postepay? 10 regole per evitare frodi

originalOgni utente di internet che si rispetti, periodicamente riceve e-mail da Poste Italiane s.p.a. -o così pare!- con le quali viene premurosamente informato di “attività irregolari sul conto Postepay” oppure che da una certa data “non potrà utilizzare la prepagata PostePay se non ha attivo il nuovo sistema di sicurezza web” o così via. In ogni caso la conclusione è uguale: inviaci a mezzo e-mail i tuoi dati personali e provvederemo noi a regolarizzare la situazione…
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Geolocalizzazione: interessi e tutele a confronto secondo il Garante Privacy

UnknownNegli ultimi anni si è assistito, con sempre maggiore diffusione anche in relazione all’avanzare del progresso tecnologico, all’utilizzo di sistemi di geolocalizzazione installati a bordo di autoveicoli aziendali. L’esigenza primaria perseguita da datori di lavoro, siano essi pubblici o privati, era ed è, principalmente, quella organizzativa e produttiva della propria impresa, in uno con la tutela della sicurezza nell’ambito della fornitura di servizi di trasporto di persone o cose.
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Privacy: tutela dimezzata per imprese e associazioni

Risulta fatto notorio che con l’art. 40, co. 2, del d.l. n. 201/2011, il c.d. decreto “Salva Italia”, il trattamento dei dati di persone giuridiche, società, enti e associazioni non trovano più alcuna specifica regolamentazione con riferimento alla tutela della privacy, ciò in quanto la nozione di “dato personale” e di “interessato” non si riferisce più ai riferiti soggetti a prescindere dalla natura del titolare.

E’ inesatto, tuttavia, sostenere che le imprese siano completamente uscite dal codice e siano prive di ogni forma di tutela, in quanto continuano a mantenere, nella loro qualità di contraenti-persone giuridiche, una pur minima garanzia nell’ambito dei servizi di comunicazione elettronica di cui al capo 1 del titolo X del Codice. I mezzi di tutela a loro disposizione, tuttavia, sono spuntati e la normativa è sul punto ambigua e incompleta.

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Numerazione dei canali digitali terrestri: tutto da rifare!!

In un precedente contributo avevamo definito difficile l’agosto 2012 per R.T.I. colpita da pronunce sfavorevoli tanto dall’Antitrust (in via diretta), quanto dal Consiglio di Stato (in via indiretta). Della prima vicenda si è già diffusamente parlato e rinviamo al relativo post per chi fosse interessato. La seconda affonda, invece, le radici nel 2010 quando, a seguito della delega conferita con la legge n. 88/2009 (cd. legge Comunitaria 2008), è stato emanato il d. lgs. n. 44/2010 che all’art. 5, co. 2, ha modificato l’art. 32 del d. lgs. n. 177/2005 – ovvero il Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi e Radiofonici (T.U.S.M.A.R.).
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Catene di S. Antonio: ci pensa la Cassazione a spezzarle

Diverse sono le e-mail che quotidianamente riceviamo sulla casella di posta elettronica, generalmente bollate come “spam”, dietro cui si nascondono tentativi di proliferazione delle cosiddette Catene di Sant’Antonio che promettono guadagni facili, bonus anche in denaro o, semplicemente, premi quali telefonini o autoveicoli. I metodi e le varianti sfruttati per garantirne la diffusione sono molteplici: ci sono catene che manipolano le emozioni, quelle che promettono un veloce e facile arricchimento, infine quelle che usano la superstizione per minacciare il destinatario con sfortuna, malocchio o violenza fisica se la catena viene interrotta.
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